IL MUSEO
Una visita merita anche il Museo del Tesoro del Santuario, che conserva gli oggetti superstiti dopo la spogliazione del 1798.
Inaugurato una prima volta nel 1959, è stato completamente restaurato e riaperto al pubblico nel 1988.
Vi sono raccolti, insieme con le riproduzioni dei più importanti documenti, che illustrano la storia del Santuario, bellissimi paramenti rinascimentali e barocchi. Sarebbe lungo farne una minuziosa descrzione. Vi si trovano paliotti di pregevoli stoffe, pianete artistiche e preziose, tra cui quella donata da Francesco Maria Della Rovere, Duca di Urbino; altre due pianete del 1600, ricavate dal vestito nuziale della Marchesa Fieschi Adorno, madre di S. Caterina da Genova. Un servizio pontificale di Mons. De Mari in stile impero, preziosi calici, tra cui quello donato dal Papa Pio VII; la preziosa corona, con cui lo stesso Pontefice incoronò la sacra statua della Vergine il 10 maggio 1815.
Gli ori e gli ex-voto di un certo valore sono disposti con molto gusto intorno alla corona della Madonna, come testimonianza di una continua assistenza della Vergine e di una fede riconoscente.
Si ammira una preziosa pittura su legno, raffigurante il Padre Eterno, opera pregevole di Bernardo Castello, ed altre tavolette con figure di Santi, uscite certamente dalla bottega di Paolo Gerolamo Brusco. Lungo le pareti del corridoio sono disposti alcuni ex-voto dipinti, che testimoniano nella loro ingenuità, non priva di espressione artistica e di profondo sentimento religioso, una storia non scritta, ma che ogni giorno si ripete negli animi e nelle coscienze.
Il Museo contiene pure alcune preziose sculture lignee: una Pietà, del sec. XV e un commovente Ecce Homo di un artista lombardo del sec. XVI.
Attualmente il Museo è chiuso per restauri. La riapertura è prevista per GENNAIO 2009.
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