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L’ALTARE MAGGIORE

Ricco di marmi screziati che contrastano con le linee definite in marmi chiari, è costruito sualtare_magg vari piani, come era caratteristico nel Settecento. Fu donato dai Governatori della Pia Opera, ed è probabilmente della bottega di Francesco Schiaffino. Il suo disegno, e soprattutto la policromia dei marmi continua nei due portali di accesso al coro, che ne svolgono il motivo decorativo. I portali furono finanziati da Agostino Gavotti nel 1756. Probabilmente l'altare, risale ad un periodo vicinissimo anche se non sicuramente definito. Ricco di linee curve e di raffinati colori, bianco, ocra, verde. Tutto il complesso in marmo intarsiato, prende spunto dalla decorazione rococò, che proprio in quegli anni viveva la sua stagione più esaltante nei paesi a nord delle Alpi. Ormai era il canto del cigno di una sensibilità che stava per lasciare il posto al nascente neoclassicismo.

Sulla parete sinistra il grande monumento marmoreo a ricordo di Giovanni Battista Veretta Bava, morto nel 1706, ed accanto la lapide in bronzo che ricorda l'incoronazione della Sacra Statua ad opera di Pio VII il 10 maggio 1815. La grande lapide era posta in origine sopra l'ingresso della Cripta.

 

sito a cura di diana anna dellacasa dididella@fastwebnet.it