LA NAVATA CENTRALE
La prima opera che si incontra, risalendo i gradini della cripta, è il pulpito, opera d i Onorato Toso di Genova. Fu costruito nel 1915, in occasione del primo centenario dell'incoronazione della Sacra Statua.
Le formelle di bronzo che spiccano sul bianco della balaustra, rappresentano il magistero di Gesù e della Chiesa.
Gli affreschi della volta, che riproducono scene tratte dai vangeli, sono dovuti al pennello di Bernardo Castello (1557 - 1629) genovese, e risalgono ai primi del seicento: anche l'affresco situato sopra la porta d'ingresso della navata centrale, e raffigurante l'incoronazione della Vergine, è opera sua. La pittura di Bernardo Castello riflette molto della scuola genovese del tempo, e soprattutto del Semino e del Cambiaso. E' una pittura di tono facile, narrativo, che cade persino talvolta nel manieristico.
La cupola, elegante e leggera si apre sul presbiterio, quasi una elevazione spontanea verso il cielo, fra gli angeli, che ne adornano i riquadri. La sua bellezza pittorica è dovuta alla mano di Bernardo Castello. Le quattro figure principali dei pennacchi, che rappresentano i quattro Profeti che predissero l'ineffabile fecondità della Vergine Madre, sono invece opera dell'ottocentista Narducci. Le decorazioni della volta, di stile Impero, furono compiute, nel terzo centenario, dai pittori Narducci, Riva, Ghislandi e dallo stuccatore Castori.
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