IL CORO
Uscendo dalla Sacrestia si passa alla visita del Coro, opera notevole nel campo dell'artigianato e dell'intarsio in legno. I sedili e le spalliere furono costruiti nel 1644. 
Le tarsie sulle spalliere sono in gran parte opera della seconda metà del 1800 dei savonesi Vincenzo e Giuseppe Garassino.
Vi sono alcune spalliere decorate con la tecnica della pirografia.
La tarsia della spalliera centrale, che riproduce l'Apparizione della Madonna è tratta da un quadro di Giuseppe Agostino Ratti.
La tarsia dello Sposalizio della Vergine (tratta dal Raffaello) situata dietro l'Altare Maggiore, fu realizzata da Ignazio Scotto. E' doveroso ricordare che tanto i Garassino quanto lo Scotto dimostrano una abilità non comune nella difficile tecnica della tarsia in legno, sia per sicurezza di disegno, sia nella sapiente scelta del legno per ottenere effetti coloristici.
L'organo attuale è costruzione della ditta padovana Malvestio e fu inaugurato nel 1928, insieme al grande affresco del catino dell'abside, che rappresenta una teoria di angeli cantori e musicanti, che inneggiano alla misericordia della Vergine. E' dovuto al pennello di Eso Peluzzi, che soggiornò a lungo al Santuario ritraendo la malinconica atmosfera della Casa di Riposo.
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