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LA CROCETTA

crocetta1Il 18 marzo 1581, la Vergine bianco vestita e benedicente i fedeli in processione al Santuario nel 45° anniversario della Apparizione fu vista da un pio cappuccino, il Padre Agostino da Genova sull'alto del poggio, che si erge sulla sinistra del tempio. Una piccola croce posta lassù a ricordo del nuovo miracolo è all'origine del nome "Crocetta", che il luogo ancora oggi conserva. Cento anni più tardi, nel 1680, Pietro Paolo De Franchi, patrizio genovese, proprietario di una villa sulle pendici del Poggio, volle più degnamente ricordare il fatto e provvide alla costruzione di quella Cappella, che, nitido prisma ottagono, concluso dalla cupoletta emergente fra gli alberi sulla cima del colle, è diventata elemento caratteristico di quel permanente spettacolo, che è l'ambiente del Santuario.

crocetta2I modelli di questa costruzione sono le nove piccole cappelle costruite circa mezzo secolo prima lungo la strada che da Savona conduce al Santuario, una evoluzione della tipologia della Crocetta è invece costituita dalla piccola Chiesa di San Michele, costruita intorno al 1710 nel quartiere Fornaci a Savona. La costruzione fu progettata in vista o addirittura in funzione di una importante decorazione esterna. Oggi essa è del tutto scomparsa, corrosa dalle intemperie e dalle esibizioni degli irriducibili grafomani: ma si potrebbe ancora ricostruire idealmente l'aspetto originario della Cappella. I muri erano illusoriamente "sfondati" con audaci prospettive: fughe di pilastri, incontri di archi e di volte. Tale decorazione era quasi certamente di Arrigo Haffner (1640 - 1702). Gli affreschi interni della volta e delle pareti sono invece di Bartolomeo Guidobono (1564 - 1709). In seguito pittore di corte a Genova e a Torino lasciò all'interno della Crocetta il suo primo ed interessantissimo ciclo di affreschi, ancora memore della sua esperienza di decoratore di ceramiche nella bottega del Padre.

 

sito a cura di diana anna dellacasa dididella@fastwebnet.it