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LA CHIESA

E' un grande edificio a tre navate, lungo metri 41,60 e largo 20,50, con due ordini di altari laterali, e la cripta, sotto l'Altare Maggiore che rimane così sopraelevato.

E' opera dell'Architetto Antonio Sormano Pace, oriundo di Osteno sul Lago di Lugano, e fu costruito fra il 1536 ed il 1540, negli anni immediatamente successivi all'Apparizione.

Nonostante i ritocchi - non sempre felici - apportati nei secoli seguenti, particolarmente nell'ottocento, le linee architettoniche appaiono ancora oggi in tutta la loro composta eleganza ed armonia.
L'interno segue modelli di gusto lombardo, ambiente dal quale proveniva l'architetto. Molto giusta è l'affermazione del Torteroli (storico savonese del 1800) secondo il quale la Chiesa del Santuario non appartiene a nessun ordine di architettura, ed è una cosa di mezzo fra una costruzione gotica ed una rinascimentale. La struttura della chiesa a tre navate, e con la cripta sottostante l'altare maggiore, è insolita nell'ambiente savonese e si rifà al modello dell'antica cattedrale sul Priamar, distrutta dai genovesi alla fine del 1500 dopo la costruzione della fortezza.

Le navate sono divise da due file di colonne - oggi rivestite di marmi - collegate da ariosi archi a tutto sesto. Dai capitelli partono, leggeri i fasci dei costoloni che innervano le volte delle navate laterali e di quella centrale, al di sopra del cornicione.

L'atmosfera che vi si respira è di raccoglimento e di preghiera: una luce discreta piove dagli altri finestroni a mezzaluna aperti - nel 1836 - sul cornicione della navata centrale, creando una penombra diffusa, ricca di mistero.

 

sito a cura di diana anna dellacasa dididella@fastwebnet.it