PIO VII A SAVONA

Tra l'Aprile del 1798 ed il maggio del 1815 corrono diciassette anni. Tra queste due date è iscritta tutta la parabole del turbine napoleonico. Forse mai l'Europa aveva assistito, in periodo così ristretto, a rivolgimenti politici e sociali così profondi e decisivi. Per più di un decennio è la volontà di un solo uomo che detta legge a tutta Europa. Vecchi stati ed ordinamenti scomparvero o furono assorbiti e nuovi stati e regni sorsero a sostituirli. Neppure lo Stato della Chiesa riuscì a sottrarsi a questo turbine che sconvolse l'Europa. Nella notte del 6 luglio 1809, il Pontefice Pio VII, animo mite, ma fermamente deciso nella difesa dei diritti del Papato, fu arrestato nel suo Palazzo del Quirinale su un preciso ordine dell'Imperatore. A grandi tappe, in un viaggio lungo e faticoso, il vecchio Pontefice venne condotto a Grènoble dove giunse il 21 di quello stesso mese. Ma pochi giorni dopo, un altro ordine imperiale lo fece ricondurre indietro, nella piccola città di Savona, destinata a sua dimora.
Pio VII giunse a Savona il 17 agosto del 1809, passando attraverso il Piemonte, e vi rimase ininterrottamente fino al 9 giugno del 1812.. Quando giungeva a Savona, Pio VII conosceva già l'esistenza del Santuario e la devozione dei savonesi verso la Madonna della Misericordia. Non è forse senza significato il fatto che egli abbia compiuto tutto il viaggio da Roma a Grènoble e a Savona, recando con se, sul cuore, nella tasca interna del suo abito, un'immagine della Madonna della Misericordia, donatagli a Roma pochi giorni prima della sua cattura, dal Cappellano della Chiesa dei Genovesi.
Comunque è certo che, appena giunto a Savona, espresse il desiderio di visitare il Santuario e celebrarvi la Santa Messa. Gli fu concesso.La mattina del 2 settembre, con un gran codazzo di truppe e gendarmi, il Papa si recava in carrozza al Santuario, dove celebrava la S. Messa e poneva la sua vita e la vita della Chiesa, sotto la protezione della Madre di Misericordia. Nella raccolta intimità della Cripta, rimase a lungo in ginocchio in preghiera. Poi prima di allontanarsi, si avvicinò alla Sacra Statua e si inchinò a baciarne, umilmente i piedi. Per tutto il tempo che rimase a Savona, Pio VII non si recò più al Santuario. Evitò anzi ogni comparsa in pubblico, affinché tutto il mondo sapesse che il Papa era prigioniero.
LA SOLENNE INCORONAZIONE
La presenza del Papa nella loro città aveva fatto nascere nel cuore dei savonesi un desiderio ardente: che la loro Madonna, sacrilegamente spogliata della corona, fosse nuovamente incoronata per mano del Pontefice. Alle ripetute richieste da parte del Clero, delle Autorità e del popolo, il mite Pio VII non aveva detto di No. Ma gli avvenimenti, sempre più incalzanti, dovevano rimandare ancora per anni la realizzazione di questo voto. Il 9 giugno 1812, su ordine improvviso di Napoleone, Pio VII fu trasferito in gran segretezza da Savona a Fontainebleau, dove rimase fino al 23 gennaio 1814. In questa data, un altro ordine imperiale, lo faceva ricondurre da Fontainebleau a Savona, dove giunse il 16 febbraio, accolto festosamente da tutta la popolazione Ma ormai tutti gli avvenimenti stavano rapidamente maturando. La stella napoleonica era in netto declino. L'infelice campagna di Russia segnava il crollo. Le sue migliori truppe, che gli avevano conquistato le splendide vittorie di Austerlitz e Wagram, erano in gran parte perite nella disastrosa ritirata, vinte dal freddo, dalla fame e dalla stanchezza. Ormai privo di uomini, non bastava più il suo genio militare contro l'ostinata volontà degli alleati decisi ad umiliarlo. Ma già prima della sua forzata abdicazione ( esattamente il 17 marzo 1814: l'abdicazione di Fontainebleau avverrà il 4 aprile) Napoleone aveva pensato di rimettere in libertà il Sommo Pontefice, la cui prigionia aveva suscitato l'ostilità di tutti gli stati cristiani d'Europa.
La notizia della liberazione giunse al Papa proprio il 17 marzo, vigilia della Festa dell'Apparizione. Non gli parve solo una felice coincidenza: era il segno tangibile di una materna protezione che aveva vegliato su di Lui.Non partì subito: volle rimanere a Savona per celebrare insieme ai savonesi la nuova misericordia di Maria. Quando il giorno dopo, 19 marzo, lasciò la " sua piccola Roma " per recarsi nei suoi stati, era ben lontano dal pensare che gli eventi, ad un anno di distanza, lo avrebbero ricondotto in Liguria ed a Savona. Dopo un anno di esilio nell'Isola d'Elba, Napoleone riusciva a fuggire e ricompariva in Francia, ad iniziare l'avventura dei cento giorni. Da Napoli Gioacchino Murat favoriva il suo piano invadendo gli Stati Pontifici. Così Pio VII riprese la strada dell'esilio, riparando a Genova dove Vittorio Emanuele I gli aveva offerto ospitalità. I savonesi pensarono di approfittare di questa provvidenziale occasione per attuare il loro più vivo desiderio. Due deputazioni una di nobili ed una di canonici, si recarono a Genova, dal Papa, che li accolse commosso, e volentieri accondiscese a cingere di Sua mano la fronte di Colei che era stata, anche per Lui la Madre di Misericordia. Così l'8 Maggio 1815 Pio VII rientrò per la terza volta in Savona, fra due immense ali di popolo plaudente. Il giorno seguente celebrava in Cattedrale e finalmente il 10 maggio, accompagnato da dieci cardinali e numerosi prelati si recò al Santuario, dove erano ad attenderlo il Re Vittorio Emanuele I di Savoia con Carlo Alberto, Principe di Carignano e Beatrice, Duchessa di Modena, Ferdinando di Borbone Re di Etruria con la Regina Madre Maria Luisa.
Il Sommo Pontefice, celebrata la Santa Messa all'Altare Maggiore, benedisse l'aurea corona con la formula di rito.Poi seguito dai Cardinali e dai Principi, scese nella Cripta e la pose sul capo della venerata Statua.
La folla che gremiva il Santuario e la piazza, e che fino allora aveva trattenuto il respiro, proruppe nel canto del Te Deum .Inginocchiato ai piedi della Vergine, il Papa pregava e piangeva. Quel giorno, il Santuario di Savona era il centro ed il cuore di tutta la Chiesa.
Il 10 maggio era stato preparato dalla Arcana Numinis Providentia ( come si legge sulla lapide della prima cappella, a destra, entrando nel Santuario) come il giorno del più splendido e decisivo trionfo.
La Madre di Misericordia posò una luminosa corona di vittoria sul capo stanco del vecchio Pontefice, che, nello stesso giorno, aveva incoronato di gloria la sua fronte. " Appena il Santo Padre giunse in Episcopio, dopo l'incoronazione di Mater Misericordiae, gli venne presentato un dispaccio, recato in quell'istante da un corriere, che gli annunziava la sconfitta toccata a G. Marat ( dalle armi austriache) e la liberazione quindi degli Stati della Chiesa". ( cfr.C. Queirolo).
Pio VII il giorno 12 maggio 1815 partiva per Genova. Di là proseguiva per Roma, dove giungeva il 7 giugno, nuovamente accolto a festa.
Sulla piazza del Santuario di Savona, presso la porta che introduce in Sacrestia, rimane a testimoniare il 10 maggio 1815 quale data fissata dalla guida divina della storia dell'umanità, un altro rilievo in bronzo, raffigurante il volto di Pio VII e la lapide che ricorda:
PIO VII P.M. IL 10 MAGGIO MDCCCXV QUI INCORONO' MARIA LIBERATRICE
Una targa in bronzo si trova anche all'interno della Chiesa a sinistra dell'altare maggiore. |